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BLSD, procedura di soccorso adulto, bambino, lattante
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BLSD, procedura di soccorso adulto, bambino, lattante

BLSD è l’acronimo di Basic Life Support Defibrillation, ovvero le manovre di primo soccorso con l’impiego di defibrillatore.

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BLSD è l’acronimo di Basic Life Support Defibrillation, ovvero le manovre di primo soccorso con l’impiego di defibrillatore. Si tratta di manovre da attuare tempestivamente in caso di arresto cardiaco improvviso.
Esistono varie linee guida che definiscono le procedure di soccorso, con standard nazionali e/o internazionali.

Le linee guida più diffuse sono:

  • ERC – European Resuscitation Council
  • AHA – American Heart Association

La procedura descritta in questa pagina segue le Linee Guida AHA 2025.


BLSD adulto secondo le Linee Guida AHA 2025

Il BLSD (Basic Life Support and Defibrillation) rappresenta l’insieme delle manovre finalizzate a riconoscere precocemente un arresto cardiaco, attivare il sistema di emergenza, garantire una rianimazione cardiopolmonare efficace e utilizzare il defibrillatore semiautomatico esterno (DAE) il più rapidamente possibile. L’obiettivo principale è mantenere l’ossigenazione degli organi vitali, in particolare cervello e cuore, fino al ripristino della circolazione spontanea o all’arrivo dei soccorsi avanzati.

1. Valutazione della sicurezza

Prima di avvicinarsi alla persona, il soccorritore deve verificare che l’ambiente sia sicuro. Non bisogna mai esporsi a rischi quali traffico veicolare, incendi, corrente elettrica, sostanze tossiche o altre situazioni pericolose. Solo quando la scena è sicura è possibile iniziare il soccorso.

2. Valutazione dello stato di coscienza

Una volta raggiunta la vittima, il soccorritore verifica la risposta chiamandola ad alta voce e scuotendola delicatamente per le spalle. Se la persona risponde, significa che è cosciente e sarà necessario valutare ulteriormente le sue condizioni. Se non risponde, deve essere considerata incosciente e occorre procedere rapidamente alle fasi successive.

3. Attivazione dei soccorsi

In presenza di una persona incosciente è fondamentale richiedere immediatamente aiuto. Se sono presenti altre persone, una di esse dovrà:

  • contattare il Numero Unico di Emergenza 112;
  • recuperare il DAE più vicino, se disponibile.

Se il soccorritore è solo, dovrà attivare tempestivamente il sistema di emergenza e procurarsi il DAE appena possibile.

4. Valutazione del respiro e del polso

Per non più di 10 secondi il soccorritore valuta contemporaneamente:

  • la presenza di un respiro normale;
  • la presenza del polso carotideo.

La presenza di gasping (respiri agonici, lenti o irregolari) non deve essere considerata un respiro efficace. Se non si rilevano respiro normale e polso, si deve presumere un arresto cardiaco e iniziare immediatamente la rianimazione cardiopolmonare.

5. Inizio della Rianimazione Cardiopolmonare (RCP)

La RCP deve essere iniziata senza ritardi. Le compressioni toraciche rappresentano l’elemento più importante della rianimazione e devono essere eseguite:

  • al centro del torace;
  • con una frequenza compresa tra 100 e 120 compressioni al minuto;
  • con una profondità di circa 5-6 cm;
  • consentendo il completo ritorno del torace dopo ogni compressione;
  • riducendo al minimo le interruzioni.

Quando il soccorritore è addestrato alle ventilazioni si utilizza il rapporto di 30 compressioni : 2 ventilazioni. Le ventilazioni devono essere sufficienti a produrre il sollevamento visibile del torace, evitando insufflazioni eccessive.

6. Utilizzo precoce del DAE

Non appena il DAE è disponibile, deve essere acceso e utilizzato seguendo le istruzioni vocali. Le piastre vengono applicate sul torace nudo della vittima e il defibrillatore procede all’analisi automatica del ritmo cardiaco. Durante questa fase nessuno deve toccare il paziente.

7. Se il DAE indica uno shock

Alcuni ritmi cardiaci, come la fibrillazione ventricolare (FV) o la tachicardia ventricolare senza polso (TV senza polso), possono essere trattati mediante defibrillazione. Quando il DAE indica uno shock:

  • ci si assicura che nessuno tocchi il paziente;
  • si eroga lo shock;
  • si riprendono immediatamente le compressioni toraciche.

Non bisogna perdere tempo a controllare il polso dopo lo shock. La RCP deve riprendere immediatamente per 2 minuti prima di una nuova analisi del ritmo.

8. Se il DAE non indica uno shock

Se il ritmo non è defibrillabile, come nel caso dell’asistolia o della PEA (attività elettrica senza polso), il DAE comunicherà che lo shock non è consigliato. In questa situazione:

  • si riprende immediatamente la RCP;
  • si continua per circa 2 minuti;
  • il DAE effettuerà una nuova analisi al termine del ciclo.

9. Prosecuzione dei cicli di rianimazione

La sequenza continua alternando:

  • due minuti di RCP;
  • analisi del ritmo da parte del DAE;
  • eventuale shock;
  • ripresa immediata delle compressioni.

In ogni fase è fondamentale mantenere una RCP di elevata qualità, poiché la sopravvivenza dipende in larga misura dall’efficacia delle compressioni toraciche e dalla rapidità della defibrillazione.

10. Quando interrompere l’algoritmo

Le manovre BLSD vengono interrotte solo in presenza di una delle seguenti condizioni:

  • ripristino della circolazione spontanea (ROSC);
  • presa in carico da parte di un team ALS (Advanced Life Support);
  • impossibilità fisica del soccorritore a proseguire;
  • sopraggiunta pericolosità della scena.

Messaggio chiave da ricordare

Secondo l’American Heart Association la catena della sopravvivenza si basa su quattro elementi fondamentali:

  • riconoscimento precoce dell’arresto cardiaco;
  • attivazione immediata del sistema di emergenza;
  • RCP di alta qualità;
  • defibrillazione precoce mediante DAE.

Più rapidamente vengono eseguite queste azioni, maggiori sono le probabilità di sopravvivenza e di recupero neurologico della vittima.

Cosa cambia tra il BSLD adulto, BLSD Pediatrico e BLSD Lattante?
L’approccio ed il procedimento sono pressochè identici, salvo:

BLSD pediatrico

Rianimazione Cardio Polmonare con compressioni toraciche e insufflazioni 15:2.

Profondità delle compressioni di circa 1/3 del diametro del torace, in genere simili ai 5 cm come per l’adulto o poco meno

BLSD lattante

L’incidenza di una arresto cardiaco su un lattante, è inferiore all’1% dei casi registrati.
Rianimazione Cardio Polmonare con compressioni toraciche e insufflazioni 15:2.

Profondità delle compressioni di circa 1/3 del diametro del torace, circa 4 cm

Il massaggio cardiaco deve essere eseguito con 2 pollici (manovra a cuore) oppure con una mano al centro del torace.


Nel caso di ostruzione delle vie aeree:
Ostruzione parziale: è una situazione in cui il corpo estraneo si trova in una posizione tale da permettere un passaggio di aria che, seppur ridotto, è ancora sufficiente ad ossigenare il sangue: il bambino è ancora in grado di tossire, di piangere e, se già capace, anche di parlare.
Ostruzione completa: si ha quando il corpo estraneo ha creato un vero e proprio “tappo” nelle vie aeree ed impedisce completamente il passaggio di aria: in questa situazione il bambino non è più in grado di tossire o di piangere ed è impossibilitato ad emettere qualsiasi suono. L’ostruzione completa rappresenta pertanto un’emergenza che merita un intervento immediato poiché, se non viene rapidamente risolta, porta all’insufficienza respiratoria e all’arresto cardiaco in pochi minuti.


Per quanto riguarda i defibrillatori, alcuni modelli hanno un selettore adulto/pediatrico e/o piastre differenti. E’ quindi necessario selezionare l’apposita funzione.

Altri modelli hanno batterie/elettrodi specifiche per adulto e batterie/elettrodi pediatrici, è quindi necessario verificare e inserire batterie/elettrodi adeguate.

FONTI:

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